fbpx
Fulvio Mohoratz esule fiumano anvgd liguria genova

Puntualizzazioni di F. Mohoratz alle dichiarazioni di Mattarella nel “Giorno del Ricordo” (New York – 10 febbraio 2016)

“Bisogna ammettere che il nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nei confronti del “Giorno del Ricordo” ha un rapporto che definirei quantomeno “sfortunato”. L’altro anno, fresco ancor di nomina, non ha saputo o voluto – forse perché motivato da eccessiva prudenza – pronunciare un vero e proprio discorso. Oggi, all’ONU, ha stretto le mani di Ban Ki-moon e di Mogens Lykketoft e fatto visita al personale che rappresenta l’Italia presso le Nazioni Unite. Ha trovato, però, il tempo per rilasciare due succinte dichiarazioni: la prima è una “doverosa” affermazione di principi, che, in realtà, dice poco o nulla; la seconda, invece, più interessante, gli deve essere scappata dalla bocca senza averle fatto prima passare l’usuale controllo superprudenziale della mente, quando ha affermato: “Ristabilire la verità storica e coltivare la memoria sono frutto di un’opera tenace e preziosa, che le associazioni degli esuli e le comunità giuliano-dalmate e istriane hanno contribuito a realizzare”. Premesso che anche in questa “candida ammissione” ci sono due inesattezze, ma non mi soffermo, perché ben altro va messo in evidenza e cioè che noi esuli ci sentiamo gratificati da un riconoscimento che proviene dalla massima Autorità dello Stato, ma avremmo anche preferito proseguisse: “ … non li lasceremo soli in questa meritoria impresa; le Istituzioni dello Stato si prodigheranno per la realizzazione di quanto stabilito dalla Legge 92/2004 ed il Ministero della Pubblica Istruzione si attiverà affinché i professori di storia comincino a documentarsi ed a parlare agli studenti sulle tragedie di un Territorio ai confini nord-orientali , che era già italiano e che ora è stato ceduto ad altri stati”. Sarebbe utile aggiungesse pure: “Comprendo che, dopo quasi sessanta anni di “congiura del silenzio” – come nel discorso del 10 febbraio 2007 al Quirinale è stata definita dal Presidente Giorgio Napolitano – colmare una lacuna storica così rilevante non sia facile nemmeno mettendoci tutto l’impegno possibile, ma ogni sforzo sarà fatto per il conseguimento di un minimo giustizia e il ripristino della verità storica”. Questo, Signor Presidente, la Diaspora degi Esuli Giuliano-dalmati in Italia e nel Mondo avrebbero desiderato dicesse: in fondo riteniamo di chiedere ben poca cosa, ma a questo “poco” per dignità e perché, senza giustizia, verità, libertà di pensiero, di parola, di stampa (principi menzionati dalla nostra Costituzione) non c’è democrazia ed a noi, per quasi sessant’anni, questi diritti sono stati negati. Sono stati negati a noi che siamo doppiamente italiani, sia per nascita, lingua madre, cultura e sentimenti di amor patrio, sia per scelta, perché tutti abbiamo optato per conservare la nostra cittadinanza. Non lo scordi mai, Signor Presidente! E non ci faccia rimpiangere il Suo Predecessore, Giorgio Napolitano.”

Le dichiarazioni del Presidente Mattarella potete trovarle a questo indirizzo.

Close
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: