Come da programma, si è svolto presso il Circolo Unificato dell’Esercito di Genova l’incontro dibattito su uno dei tanti argomenti sconosciuti ai più e che ben rappresenta l’efficacia della damnatio memoriæ, al mondo degli Esuli tristemente familiare.

Numerosi i presenti, almeno quanti gli spunti e le riflessioni necessarie dopo le parole, non di rado toccanti, di Claudio Bronzin, testimone undicenne della strage, di Lino Vivoda, studioso e scrittore, e del nostro Presidente Claudio Eva; impossibilitato alla partecipazione Paolo Radivo, direttore dell’Arena di Pola, ha recapitato uno scritto, letto dal nostro Presidente, che ben ha esplicitato la gravità del gesto e le relative conseguenze. Presente in sala la Sig.ra Daniela Guidi, nipote del Dott. Micheletti, che in chiusura dell’incontro ha manifestato grande determinazione con giuste riflessioni.

Non passivo certamente il pubblico, che non solo ha dimostrato evidente e naturale trasporto per i fatti, ma ha espresso senza dubbio la volontà di giustizia e di verità, non solo per la vicenda in oggetto, ma per l’intero dramma subito dalla nostre genti.

Poco rimane da aggiungere, se non constatare ancora una volta la necessità di combattere a denti stretti contro una storia spesso mistificata per ragioni ideologiche e politiche e radicata al tal punto da divenire retorica, quando non un vero e proprio dogma.

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